Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for maggio 2016

sentieroNei colloqui con i genitori parlando della crescita dei figli, mi capita spesso di cogliere e accogliere forti dubbi e resistenze quando si affronta l’argomento dell’addormentamento e chiedo loro “dove dorme suo figlio?”… dopo pochi minuti di silenzio in cui il loro pensiero “si organizza” dicono: “ma sa è difficile …mio figlio non dorme da solo ha paura del buio, va spesso in bagno, ha paura di rimanere solo nella sua stanza, ecc …dorme con noi nel letto matrimoniale in mezzo a noi…è più pratico, non ci sono più notti insonni e…possiamo coccolarlo sa di giorno lavoriamo.. “ E’ vero, spesso i bambini dormono ancora nel lettone di mamma e papà. E con bambini non intendo solo quelli più piccoli. Sto parlando anche di quelli diciamo più grandicelli: quattro, cinque, sei anni e oltre. Non c’è nessuna ragione per cui vostro figlio o figlia dovrebbe dormire nel vostro letto dunque il mio consiglio è di rimanere ancorati su questo punto e con coraggio vedrete che tutto andrà bene, in particolare per il benessere psico-fisico dei i vari componenti del nucleo familiare.

NANNANei primi giorni di vita far dormire il neonato nel lettone accanto alla mamma lo aiuta a regolarizzare il battito cardiaco, la temperatura corporea, ad avere un sonno più tranquillo. Poi, perché conquisti la sua individualità, ha bisogno di un lettino solo per sé (dal blog di Raffaele Morelli). Inoltre, nei primi mesi di vita il sonno dei bambini è discontinuo  subentrano i classici disturbi del sonno, sia nell’addormentamento sia nel corso della notte, con risvegli frequenti, (episodi normali nei primi anni per la fisiologia del sonno e la maturazione ancora in corso del sistema nervoso, e per fattori di varia natura come coliche, dentizione, giornate ricche di stimoli), dormire insieme nel lettone può avere vantaggi pratici: assicura un decoroso riposo per i genitori. (dal blog Raffaele Morelli)

Immagine3Il primo anno di vita risulta fondamentale per l’attaccamento e la maturazione di un’adeguata percezione di sé ed è importante che l’accudimento materno sia, in questa fase, “quasi totale” ed esclusivo. Da questo dipende la sopravvivenza biologica e psicologica del bambino. Verso il quarto anno di vita, però, il bambino entra in una fase importante della crescita, fondamentale per lo sviluppo dell’identità, della sua capacità di separazione dalle figure adulte ed in particolare da quella materna. E’ a partire da questa età (sempre generalizzando) che il “problema lettone” va adeguatamente affrontato. La camera da letto è il luogo dell’intimità, anche sessuale, per la coppia genitoriale e, quando si parla di dormire nel lettone oltre una certa età, facciamo riferimento a bambini che in qualche modo si inseriscono in questa intimità genitoriale, con un potenziale effetto disturbante anche per la qualità di vita della coppia. (altro…)

Annunci

Read Full Post »